Varenna Lago di Como

Varenna cosa vedere in uno dei borghi più suggestivi del Lago di Como

Sul litorale lecchese, di fronte a Menaggio, troviamo l’accogliente Varenna, luogo prediletto per un weekend romantico sul Lago di Como.

Situato a circa 20 minuti da Lecco, raggiungerlo è molto semplice e nel corso del tempo il borgo è divenuto una delle attrazioni turistiche più ricercate di tutto il territorio lariano, dando del filo da torcere all’altrettanto celebre Bellagio.

Il borgo di Varenna si staglia su un promontorio presso la foce del torrente Esino creando una pittoresca conformazione di case che sale verso l’alto, impreziosita dai colori sgargianti con qui queste sono state dipinte. Il contesto regala a fotografi ed appassionati scatti davvero suggestivi.

Una storia quasi millenaria

Oltre alla sua ineguagliabile bellezza, Varenna cela una storia millenaria, le cui origini si fanno risalire addirittura al 769 con un passato legato alla pesca, alla costruzione delle botti e all’estrazione del caratteristico marmo nero.

Fu sotto la dominazione dei Visconti e in seguito degli Sforza che il suo centro storico fiorì enormemente e si arricchì di quello che oggi è il suo vasto patrimonio artistico.

Piazza San Giorgio

Il fulcro del paese è Piazza San Giorgio, nella quale si affaccia l’omonima chiesa, risalente al XIII secolo e costruita sulle fondamenta di un antico tempio romano.

Si tratta di uno splendido esempio di architettura medioevale lombarda al cui interno sono conservate opere risalenti al tardo Quattrocento e al Cinquecento.

Piazza San Giorgio è anche il punto più alto del paese, da dove si diramano le ripide viette pedonali che giungono al lungolago e dalle quali si possono ammirare secolari porte d’ingresso di quelle che oggi sono abitazioni, alberghi e ristoranti.

Villa Monastero Varenna

Giunti a ridosso del lago, da non perdere è una visita a Villa Monastero, un complesso architettonico risalente al 1500 che un tempo fu un convento di monache cistercensi e che oggi ospita una casa-museo ed un centro congressi.

La sua peculiarità è l’enorme impianto botanico (che si estende per quasi 2 chilometri) costituito da giardini a terrazza appoggiati alla montagna, ricchi di piante tropicali e mediterranee.

© Foto di Larius Way

Villa Cipressi Varenna

Adiacente a Villa Monastero, si trova Villa Cipressi, Il cui nome ha origine dai bellissimi e secolari cipressi che dimorano nel suo giardino.

La villa in realtà è un insieme di edifici costruiti tra il Cinquecento e l’Ottocento, e anch’essi sono impreziositi da giardini a terrazze che raggiungono le rive del lago in un percorso botanico davvero unico nel suo genere.

Un perfetto ed armonioso connubio tra l’antico e la funzionalità moderna.

Fiumelatte

Pochi chilometri a Sud si trova Fiumelatte, frazione di Varenna che prende il nome dall’omonimo torrente, uno dei più brevi d’Italia con i 250m di lunghezza.

Sfociando da una grotta (in parte ancora inesplorata), fornisce acqua da Marzo a Settembre e per la sua conformazione crea un movimento impetuoso dell’acqua che diventa bianca e dall’aspetto latteo.

Una curiosità?
Il piccolo torrente incuriosì Leonardo Da Vinci tanto da includerlo nel suo Codice Atlantico!

Passeggiata degli Innamorati a Varenna

Il luogo più romantico di Varenna è senza dubbio la passeggiata Riva Grande, chiamata non a caso Passeggiata degli Innamorati: una breve passerella di metallo ad arco, aggrappata alla nuda roccia e ricoperta di piante rampicanti che, soprattutto nel periodo estivo, si trasforma in un tripudio di colori e di odori.

La passerella conduce fino allo spiazzo dove attraccano i traghetti ed il battello passeggeri.

Castello di Vezio a Varenna

E non è finita qui: per gli amanti delle passeggiate si può seguire il sentiero che ripercorre il fiume Esino, raggiungendo il paese di Perledo ed il Castello di Vezio, un’impetuosa fortificazione che si affaccia proprio sopra Varenna.

La sua torre centrale, regala una vista mozzafiato della zona circostante.

Se si prosegue per queste strade si raggiunge il paese di Esino Lario a 900 metri di altitudine, un’ottima base di partenza per l’esplorazione del Gruppo del Grigne, le Prealpi Lombarde dalla sagoma inconfondibile. 

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