Tracciolino Trail: sentiero ed escursione Val Codera
  • Località di partenza: Verceia (SO)
  • Lunghezza: circa 20 chilometri (andata e ritorno)
  • Dislivello: circa 920m, dislivello costante
  • Durata: circa 5h (andata e ritorno)
  • Punti di ristoro: Locanda Codera, Osteria Alpina

Tracciolino Trail: sentiero da Verceia a San Giorgio

Il sentiero che vi proponiamo oggi è diventato una meta sempre più ambita e frequentata nel corso degli ultimi anni: si tratta del sentiero del Tracciolino Trail, che si estende per 10 km lungo il tracciato di una ferrovia a scartamento ridotto Decauville, costruita negli anni Trenta per collegare la diga della Val dei Ratti con quella della Val Codera, in Valchiavenna.

La popolarità del sentiero è da attribuire tanto agli scorci mozzafiato che esso offre sul Lago di Mezzola e sul Lago di Como quanto alla sua accessibilità: infatti, il percorso è prevalentemente pianeggiante e assolutamente alla portata di principianti e bambini.

Inoltre, è stato recentemente messo in sicurezza con cavi d’acciaio, corrimano e parapetti nei suoi punti più esposti.

Sentiero del Tracciolino: come arrivare

Il sentiero del Tracciolino si trova a Verceia, in provincia di Sondrio. Partendo da Como, lo si raggiunge percorrendo la SS36 del Lago di Como e dello Spluga. Arrivati a Verceia, bisogna in primo luogo acquistare il pass giornaliero per percorrere il Sentiero, del costo di 5 euro.

Il pass si può acquistare presso gli Uffici Comunali o uno dei seguenti bar/ristoranti: Micio Bar, Bar Miky, Val di Ratt Bar, Bar Pinki, Ristorante Garni Al Sert. Una volta acquistato il pass, imboccate via Serti dove troverete le indicazioni per il Tracciolino Trail.

La strada per salire alterna tra tratti asfaltati e tratti sterrati e non conduce a un vero e proprio parcheggio: una volta in cima, occorrerà lasciare la macchina a bordo strada.

Il percorso del Tracciolino dalla Val dei Ratti

Al termine della strada agricola dove trovi il divieto di transito si trova un bivio: il sentiero a destra conduce in una decina di minuti alla diga della Val dei Ratti; il sentiero a sinistra porta invece al nostro sentiero. Dopo pochi metri, troverete la casa dei guardiani della diga, un treno-bicicletta per il divertimento dei più piccoli e il primo scambio di binari della ferrovia.

Da qui si prosegue senza difficoltà lungo le antiche rotaie fino a raggiungere la prima breve galleria. Poco oltre si arriva alla seconda galleria, nonché la più lunga: si dipana per 350 m, è larga circa un metro e mezzo ed è dotata di illuminazione temporizzata.

Da qui in poi il percorso prosegue sempre sul tracciato della vecchia ferrovia in un susseguirsi di passaggi nella roccia, gallerie di cemento e svariati punti panoramici sui laghi e sulle vallate sottostanti.

A circa 5,5 km dall’inizio del percorso, vi troverete di fronte a un altro bivio. Andando dritti, proseguirete lungo il Tracciolino.

Il sentiero a destra, invece, vi condurrà attraverso un bosco di betulle e castagni fino al borgo di San Giorgio: è un percorso breve (circa un quarto d’ora) ma abbastanza ripido (150 m di dislivello).

San Giorgio è un piccolo paese quasi fuori dal tempo, avvolto nella natura rigogliosa, fatto di poche case di pietra, una chiesetta e del suo splendido panorama sulla vallata e sui laghi.

C’è anche un montacarichi, utilizzato per portar su la spesa e portar giù la spazzatura. Il borgo offre l’occasione per rifocillarsi: oltre a un piccolo bar, ci sono una fontanella per rinfrescarsi e numerosi prati verdi dove poter fare un picnic.

Sentiero del Tracciolino: da Verceia a Codera

Dal borgo di San Giorgio potete decidere di tornare al bivio e di imboccare il resto del Tracciolino fino a Codera, oppure di ripercorrere il tragitto a ritroso e ritornare al punto di partenza.

Il percorso dopo San Giorgio, verso Codera, continua costeggiando la montagna, prima attraverso le meravigliose gallerie, poi attraverso alcuni tratti scoperti e altri nel bosco, zigzagando lungo il pendio.

Una volta arrivati al termine del sentiero, potrete decidere se scendere a Codera, dove troverete alcuni punti di ristoro come la Capanna Codera e l’Osteria Alpina, oppure rientrare da dove siete arrivati, percorrendo il sentiero del Tracciolino a ritroso.

Foto di Carlotta Matteri e Carola Romanò – Larius Way Creator

Percorso ad anello

Si può percorrere il sentiero del Tracciolino anche attraverso un percorso più impegnativo (con un dislivello di circa 700 m) della durata di circa sei ore.

La partenza è a Novate Mezzola, raggiungibile da Como prendendo la SS36 del Lago di Como e dello Spluga. Lasciando la macchina al parcheggio del Lago di Mezzola, bisogna intraprendere il trekking che porta al borgo di San Giorgio e da lì percorrere il sentiero fino al Tracciolino.

Da lì, imboccate il Tracciolino verso destra, in direzione Val dei Ratti. Dalla Diga della Val dei Ratti si scende a Verceia con il sentiero del bosco che interseca la strada carrozzabile che sale dal paese; si ritorna poi a Novate Mozzate imboccando la ciclabile.

Un altro percorso ad anello, con un dislivello analogo e una durata leggermente superiore (7h circa), parte sempre da Novate Mezzola. In questo caso, si consiglia di parcheggiare a Mezzolpiano (a 316 m.). Qui parte, indicata da abbondanti segnalazioni, una mulattiera ben scalinata, che sale al nucleo di Avedée (a 790 m.) e si addentra sul fianco occidentale della Val Codera.

Un’ultima salita porta a Codera, da cui poter imboccare la salita che porta al sentiero del Tracciolino. Da lì, percorrerete il sentiero nella sua interezza fino a Verceia, per poi tornare a Novate Mezzola seguendo la ciclabile.

Foto di Carlotta Matteri e Carola Romanò – Larius Way Creator

Conclusione e Consigli

Concludiamo con alcune indicazioni che potranno esservi utili qualora decideste di intraprendere il sentiero. Innanzitutto, si consiglia di portare scarpe da trekking impermeabili, sia perché si cammina sulle rocce che per la presenza di pozze d’acqua nelle gallerie.

Inoltre, ricordiamo che non ci sono punti di ristoro lungo il percorso, fatta eccezione per il borgo di San Giorgio: portare con sé acqua e cibo è dunque altamente consigliato. 

Ringraziamo l’autore dell’articolo Giuseppe Fadda.

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