Traversata delle Grigne_ Alba sul Grignone
  • Lunghezza: circa 20km
  • Dislivello: circa 1700m D+
  • Durata: circa 6h in movimento
  • Periodo ideale: estate (verificare sempre l’assenza di neve sul percorso)
  • Punti di ristoro: Rifugio Carlo Porta, Rifugio Brioschi, Rifugio Antonietta al Pialeral

La traversata delle Grigne sul Lago di Como
(Grigna Meridionale e Grigna Settentrionale)

Il percorso che vi proponiamo oggi vi permetterà di raggiungere due tra le più belle cime (se non le due più belle) che si affacciano sul Lago di Como: la Grignetta (o Grigna Meridionale, con i suoi 2.184mt) e il Grignone (o Grigna Settentrionale, con i suoi 2.410mt).

Questo itinerario vi regalerà degli scorci meravigliosi sul ramo lecchese del Lago e sulle montagne della Valsassina, attraversando paesaggi stupendi e molto vari, selvaggi in alcuni tratti, che a volte richiamano quelli Dolomitici.

L’intero giro ad anello è adatto ad escursionisti esperti (infatti, oltre a richiedere un discreto impegno fisico causa sviluppo e dislivello, in alcuni tratti i sentieri sono tecnici, richiedono l’ausilio di catene, e sono esposti), ma i meno allenati possono comunque percorrerne alcuni tratti.

Trattandosi di un giro abbastanza lungo, il ritrovo al parcheggio dei Piani Resinelli è stato fissato per le 7. Da lì ci incamminiamo verso il rifugio Carlo Porta, dietro al quale ha inizio il sentiero per la Cresta Cermenati che ci condurrà (in circa 1h30min) al Bivacco Ferrario, in cima alla Grignetta.

Ci sono anche altre alternative per raggiungere la vetta (tra cui, per esempio, il sentiero Cecilia dal rifugio Rosalba, la cresta Sinigallia, la cresta Segantini), ma questo è il sentiero che, nonostante le pendenze impegnative, presenta meno difficoltà tecniche (c’è solo un breve tratto finale in cui può essere necessario l’ausilio di catene).

Se volete percorrere questo sentiero distintamente dal resto dell’itinerario vi consiglio di farlo nel tardo pomeriggio, per poter ammirare i colori pazzeschi del tramonto dalla cima.

Grazie a Cristina Pozzi per averci inviato qualche scatto del sentiero.

Sentieri Grignetta e Grignone: paesaggi che tolgono il fiato

Dietro al Bivacco seguiamo le indicazioni della Traversata Alta fino al canalino Federazione, che percorriamo in discesa con l’ausilio di alcune catene.

Questa parte dell’itinerario (fino al Bivacco Merlini) non è adatta a persone che soffrono di vertigini (ci sono alcuni tratti esposti) oppure che non si sentono a loro agio ad arrampicare (o meglio disarrampicare) su facili roccette.

Superato un breve tratto su ghiaione, percorriamo il sentiero semi-pianeggiante della Conca di Campione, fino a raggiungere la sella del Buco di Grigna (dove si incrocia il sentiero che conduce al Rifugio Elisa).

Cominciamo ora a salire (spesso con l’ausilio delle catene) tra pinnacoli rocciosi e creste erbose, godendoci continuamente la vista sul lago sulle montagne della Valsassina.

Raggiunto il Bivacco Merlini percorriamo il sentiero che, senza alcuna difficoltà tecnica, ci conduce al Rifugio Brioschi e in cima al Grignone.

Dopo un pranzo veloce e qualche foto, iniziamo la discesa seguendo la via estiva, che con pendenze sostenute ci permette di arrivare al Rifugio Antonietta al Pialeral.

Se non ve la sentite di affrontare la Traversata Alta (ma siete comunque discretamente allenati), potete raggiungere la cima del Grignone partendo da Balisio, seguendo poi la via invernale in salita e la via estiva in discesa.

Vi consiglio di organizzare questa escursione durante il mese di ottobre, quando potrete ammirare i bellissimi colori autunnali.

Grazie a Cristina Pozzi per averci inviato qualche scatto del sentiero.

Ritorno ai Piani Resinelli

Seguiamo ora la mulattiera che porta al laghetto dell’Alpe Cova, da cui ha inizio la Traversata Bassa: un bellissimo sentiero che si sviluppa all’interno di un bosco di faggi, e che con continui sali / scendi ci riporta ai Piani dei Resinelli (in località Pian delle Fontane).

La Traversata Bassa è tranquillamente percorribile (in entrambe le direzioni) anche dagli escursionisti meno allenati e da famiglie (no passeggino).

Ringraziamo l’autrice dell’articolo Cristina Pozzi, la nostra super Creator.

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