Monte Resegone
  • Località di partenza: Lecco, rione di Germanedo, via alla Rovinata
  • Lunghezza: circa 21 chilometri
  • Dislivello: circa 2.000mt D+
  • Durata: circa 5h in movimento
  • Punti di ristoro: Capanna Ghislandi, Capanna Alpinisti Monzesi, Rifugio Azzoni, Rifugio Stoppani

Monte Resegone: un percorso alternativo ad anello

Il percorso ad anello verso il Monte Resegone che vi proponiamo oggi è una vera “chicca”, adatta però solamente ad escursionisti esperti.

Infatti, oltre ad essere un giro che richiede un discreto impegno fisico causa sviluppo e dislivello, in alcuni tratti i sentieri sono tecnici, richiedono l’ausilio di catene, e sono esposti.

Vi assicuriamo però che tutta la fatica verrà ripagata dai panorami mozzafiato del ramo lecchese del Lago di Como e delle sue montagne, e che avrete la fortuna di condividerli con poche altre persone.

Dopo aver lasciato l’auto in prossimità dell’ospedale Manzoni di Lecco (evitando così il caos del piazzale dei Piani d’Erna), ci incamminiamo verso via alla Rovinata, nel rione di Germanedo, e seguiamo le indicazioni che portano prima a Neguggio (da cui si apre già una vista pazzesca sul Monte Resegone) e poi a Campo De Boi.

Fino a qui la passeggiata è molto semplice e alla portata di tutti, assolutamente consigliata anche in autunno in quanto perfetta per una castagnata.

Grazie a Cristina Pozzi per averci inviato qualche scatto del sentiero.

Monte Magnodeno, una tappa di questo itinerario

Proseguiamo poi verso il Monte Magnodeno (1.241 mt.): il sentiero inizia ad essere più ripido, ma senza particolari difficoltà tecniche, ad eccezione dell’ultimissimo tratto prima della cima, dove dovrete superare alcune facili roccette con l’ausilio delle catene.

Che dire della vista dalla croce del Magnodeno? Vi lasciamo una foto che non ha bisogno di ulteriori commenti:

Foto di Cristina Pozzi e Matteo Galimberti – Larius Way Creator

Verso il Monte Resegone e il Rifugio Azzoni

Ora ripercorriamo l’ultima parte di sentiero che ci ha portato in vetta, e proseguiamo verso la Cresta della Giumenta (la segnaletica è sempre ben presente), un sentiero attrezzato (n. 23) che collega il Magnodeno al Passo del Foo.

Adesso arriva la parte più adrenalinica del nostro giro ad anello: ci arrampichiamo su facili roccette (sempre con l’ausilio di catene), in alcuni punti abbastanza esposte, fino ad arrivare prima alla croce posta nel punto più alto della cresta, poi alla Capanna Ghislandi e infine alla Capanna Alpinisti Monzesi.

Se soffrite di vertigini o comunque non ve la sentite di percorrere la cresta, potete seguire lungo il sentiero n. 24.

Dalla Capanna Alpinisti Monzesi, e ci incamminiamo lungo il sentiero 11, che conduce alla vetta del Monte Resegone (1.860 mt.) passando dal canale Valnegra.

La prima parte di sentiero è molto piacevole e il paesaggio è notevole; l’ultima parte invece è abbastanza ripida e su “sfasciumi” (diciamo che in discesa non è troppo consigliabile percorrerlo).

Oltre ad una foto con la croce di vetta sul Monte Resegone, non può mancare una sosta al Rifugio Azzoni.

Foto di Cristina Pozzi – Larius Way Creator

Per la discesa abbiamo optato per il classico sentiero 1 (noi non siamo passati dai Piani d’Erna, ma se volete allungare ulteriormente il giro potete prendere la deviazione), superando il rifugio Stoppani e le baite di Costa.

Pima di arrivare al piazzale della funivia abbiamo deviato verso sinistra prendendo il sentiero che porta verso Campo de Boi: dal cancelletto dietro al collegio siamo poi scesi al Santuario della Madonna della Rovinata, e siamo finalmente arrivati alla macchina seguendo la mulattiera della via Crucis.

Ringraziamo l’autrice dell’articolo Cristina Pozzi, la nostra super Creator.

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